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La danza dei tre galleggianti: logica di funzionamento della DAB Fekafos 280 Double

2026-07-08 22:30

Ing. Dario D'Ambrosio

Progettazione impianti, recupero-acque-meteoriche, progettazione-impianti, stazioni-sollevamento-acque-nere,

La danza dei tre galleggianti: logica di funzionamento della DAB Fekafos 280 Double

La logica di funzionamento delle stazioni di sollevamento acque nere

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Immagina lo scenario: una taverna accogliente, una lavanderia interrata operativa o un garage spazioso posto al di sotto del livello della rete fognaria stradale. In tutte queste situazioni, la fisica ci rema contro: l'acqua esausta non può defluire spontaneamente per gravità, ha bisogno di una spinta, di un sistema che la sollevi e la convinca a risalire verso lo scarico pubblico. Nel mondo della progettazione termotecnica, c'è un dispositivo che si fa carico di questo gravoso compito con un'affidabilità disarmante: la stazione di sollevamento DAB Fekafos 280 Double. Questa robusta vasca in polietilene da ben 280 litri nasconde al suo interno non una, ma due pompe sommerse pronte a entrare in azione. Ma se le pompe sono i muscoli del sistema, il vero cervello è rappresentato da una triade di galleggianti a bulbo speciali per fognature, posizionati strategicamente a diverse altezze all'interno della vasca. Il loro funzionamento, gestito in sinergia con un quadro elettrico dedicato, è una coreografia idraulica perfetta basata proprio sull'intuizione dei livelli di cui accennavi.

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Il galleggiante più basso

La storia comincia nel silenzio della vasca quasi vuota, dove troviamo il primo attore di questa coreografia: il galleggiante più in basso. La sua missione principale è di pura protezione. Questo sensore stabilisce il livello minimo dell'acqua, la linea di confine oltre la quale le pompe non devono assolutamente spingersi. Quando il livello scende e il bulbo si inclina verso il basso, invia istantaneamente l'ordine di arresto totale. In questo modo, impedisce alle pompe di girare a secco, una condizione critica che surriscalderebbe i motori distruggendo le tenute meccaniche in pochissimo tempo. È il custode della sicurezza, colui che mette la parola fine al pompaggio prima che l'aria possa compromettere la meccanica.

 

Il galleggiante intermedio

Man mano che gli scarichi di casa continuano a riversarsi nella Fekafos 280, il livello del liquido torna a salire fino a incontrare il secondo elemento, ovvero il galleggiante intermedio. Questo è il vero e proprio interruttore di marcia quotidiana dell'impianto. Quando l'acqua lo solleva, il quadro elettrico riceve l'input di avviare il pompaggio. Qui, però, interviene la vera intelligenza del sistema "Double": la logica dell'alternanza. Il quadro comandi fa partire una sola pompa alla volta, alternandole a ogni ciclo. Se al primo riempimento si attiva la pompa A, a quello successivo toccherà alla pompa B. Questa rotazione sistematica è di fondamentale importanza perché distribuisce equamente le ore di lavoro su entrambe le macchine, evitandone l'usura precoce e garantendo che nessuna rimanga ferma troppo a lungo, scongiurando fastidiosi blocchi dovuti a sedimenti o incrostazioni.

 

Il galleggiante più alto

Cosa succede, però, se in casa si sta organizzando una grande cena, con lavatrici in funzione, docce simultanee e magari un violento temporale all'esterno che immette acqua piovana nel sistema? La portata in ingresso diventa improvvisamente massiccia e una sola pompa potrebbe non farcela a smaltire il carico. Il livello dell'acqua continua, perciò, a salire fino a raggiungere l'ultimo guardiano: il galleggiante posizionato più in alto. Quando questo bulbo si solleva, la Fekafos 280 Double passa immediatamente alla modalità "emergenza". Il quadro elettrico abbandona la diplomazia dell'alternanza e ordina l'attivazione in contemporanea di entrambe le pompe. Unendo le forze, i due motori raddoppiano istantaneamente la capacità di rilancio del sistema, domando anche i flussi più gravosi. Solo quando l'ondata di piena sarà passata e l'acqua tornerà a scendere, il sistema disattiverà progressivamente la seconda pompa, per poi spegnersi del tutto non appena il galleggiante di fondo richiamerà l'ordine di stop generale. È un'architettura logica lineare, sicura e collaudata, capace di trasformare la gestione dei reflui più complessi in un fluire armonioso e privo di imprevisti.


Presso il nostro studio ci occupiamo della progettazione esecutiva e del dimensionamento di stazioni di sollevamento e reti di scarico per il settore civile e industriale, garantendo la perfetta conformità alle severe normative vigenti. Sviluppiamo soluzioni su misura applicando i criteri di calcolo della norma UNI EN 12056 per i sistemi di scarico a gravità interni agli edifici, e della norma UNI EN 752 per i sistemi di drenaggio e fognatura all'esterno delle strutture. Ogni progetto include la scelta accurata dei sistemi di pompaggio e dei quadri logici in linea con la UNI EN 12050, assicurando un'efficiente gestione delle acque reflue, nere e meteoriche.